By: dynematica On: novembre 22, 2017 In: Blog Comments: 0

Cos’è l’Ambient Marketing?

Ambient Marketing significa SORPRENDERE.

Questa tipologia di comunicazione innovativa, infatti, utilizza i luoghi abitualmente frequentati dalle persone (e, in particolare, dal target di riferimento del brand) come veicoli per diffondere messaggi e caratteristiche di un determinato marchio.

Piazze, stazioni, centri commerciali e strade vengono “vestiti” con i colori e i prodotti di un particolare marchio. L’Ambient Marketing è l’evoluzione estrema del concetto di affissione pubblicitaria: la comunicazione esce dai confini che sono di solito propriamente suoi e si fa strada (è proprio il caso di dirlo…) tra i luoghi frequentati dalle persone.

L’Ambient Marketing è una forma di marketing non convenzionale che fa leva sull’effetto sorpresa per vincere le resistenze dei consumatori verso la pubblicità. Questa tipologia di comunicazione scende nelle piazze, nelle stazioni, alle fermate degli autobus o delle metropolitane, nei grandi centri commerciali e si serve degli spazi pubblici per lasciare una traccia concreta del brand.

L’obiettivo? Avvicinare i clienti al brand facendogli vivere un’esperienza memorabile.

Per essere efficace, quindi, una campagna di ambient marketing deve necessariamente provocare una reazione nel pubblico: farlo ridere, spaventare, stupire o emozionare, in maniera creativa e originale.

 

Il miglior marketing è quello che non sa di marketing
Tom Fishburne

 

Quando fare Ambient Marketing?

Quando vuoi far parlare del tuo brand in modo innovativo e geniale. Lo scopo dell’ambient marketing è far vivere al pubblico un’esperienza unica e memorabile, che genera passaparola e diventa virale.

Una campagna di Ambient Marketing può rivelarsi la strategia vincente nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Rafforzamento della brand awareness
  • Lancio di un nuovo prodotto o servizio
  • Grande visibilità a costi contenuti
  • Geolocalizzazione della comunicazione

 

Ambient Marketing e Guerilla Marketing

L’Ambient Marketing si è sviluppato, soprattutto negli anni recenti, nel Guerilla Marketing, una strategia basata su mezzi poco costosi e non convenzionali. Di solito le campagne di guerrilla marketing giocano sull’effetto sorpresa, sull’interattività con il pubblico e si svolgono in luoghi inaspettati.

La differenza sostanziale tra Ambient Marketing e Guerilla Marketing è che il secondo, oltre all’effetto “wow” prodotto dalla contestualizzazione di un determinato luogo rispetto a uno specifico brand, richiede un’interazione attiva da parte del soggetto coinvolto.

Gli esempi più innovativi di marketing non convenzionale, inoltre, oggi integrano l’utilizzo delle tecnologie mobile e digital per un’esperienza immersiva ed estremamente memorabile.

 

Il caso Mc Donald’s

Esistono tanti esempi brillanti di Ambient Marketing, ma quello indubbiamente più stupefacente ed efficace è quello di Mc Donald’s.

La grande catena americana di fast food ha utilizzato le strade di tutto il mondo per far parlare di sé e dei propri prodotti in maniera nuova, accattivante e divertente per il consumatore.

Via libera quindi a grandi cup fumanti che spuntano dal marciapiede,  pensiline dell’autobus che regalano la sensazione di essere immersi in un tazza di caffè, strisce pedonali che si trasformano in patatine giganti e thermos giganti che fanno piovere dal cielo la bevanda calda preferita.

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La parola d’ordine principale per una campagna di Ambient Marketing è originalità. Più che del prodotto o servizio, bisogna riuscire a far parlare del brand, stimolare un passaparola attivo tra i consumatori in modo che la comunicazione diventi virale. Più si è originali, più si va controcorrente e maggiore sarà il ritorno in termini di notorietà.

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